Menu & Search

Nudi – il Caffè

15 Luglio 2012

La società ha abolito la vergogna della vita individuale e collettiva. La tendenza oramai è apparire come si è. Sembra proprio che la civiltà delle buone maniere sia giunta all’ultima spiaggia. Almeno a giudicare dai nostri look, dai nostri abiti e dalle nostre abitudini. Che hanno liquidato formalismi, tabù, etichetta, bon ton, stile e grazia. E soprattutto quello che una volta si chiamava pudore. Ed era un comune senso che impediva di superare certe soglie, etiche, estetiche, sociali, politiche. Mentre oggi è una parola in via di atrofizzazione. Destinata forse addirittura a scomparire dal nostro vocabolario. E nella società che ha abolito la vergogna dalla vita individuale e collettiva, dove il “nolimits” è diventato un mantra, la tendenza ormai dominante è il nudo e crudo. Cioè apparire come si è. In profondità come in superficie. Così ci si leva di dosso il superfluo, la cosiddetta sovrastruttura, per mostrarsi nature. Pance all’aria, ombelichi occhieggianti, bicipiti tatuati, glutei minacciosi, seni prorompenti lanciati verso l’alto da push-up balistici, polpacci da legionario in ciabatte, addominali tartarugati allo spasimo. Corpi volutamente fuori misura, eccedenti,debordanti. Allenati, modellati, palestrati, sagomati, massaggiati, pompati, anabolizzati, lampadati, rimpinzati, rimpinguati. 

Avatar
Elisabetta Moro
Related article
Saman e le altre, vittime di famiglie trasformate in tribunali – Il Mattino del 9 giugno 2021

Saman e le altre, vittime di famiglie trasformate in tribunali – Il Mattino del 9 giugno 2021

La famiglia non è un tribunale. Perché tra le mura…

Il dibattito sulla legge Zan – Il Mattino del 7 maggio 2021

Il dibattito sulla legge Zan – Il Mattino del 7 maggio 2021

Chi ha paura di una società di eguali? La Lega…

In Svizzera domenica si vota: burqa sì o burqa no?

Type your search keyword, and press enter to search