Olimpiadi – il Caffè
22 Luglio 2012
Un balzo di quasi tremila anni. Da Pelope a Pistorius. E i due hanno in comune più di quanto si possa immaginare. Da Pelope a Pistorius il passo non è breve. Anzi è un balzo di quasi tremila anni. Eppure il mitico fondatore delle Olimpiadi e il velocista sudafricano, che con le sue gambe di fibra al carbonio sfida le leggi della statica e quelle della sorte, hanno in comune più di quanto si possa immaginare. Perché il giovane eroe che sfida nella corsa l’imbattuto Enomao per ottenere la mano di sua figlia Ippodamia, è anche il primo uomo nella storia a correre con una protesi. Una spalla di avorio trapiantatagli personalmente da Zeus per sostituire quella vera, che la dea Demetra gli aveva rosicchiato durante un banchetto cannibalico. →