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Pompelmo – il Caffè

11 Novembre 2012

Vezzeggiati da un’asprezza solo apparente. Una luna di pompelmo e una stella non possono cambiare le cose. Sono le parole che Tom Waits con il cuore infranto canta alla sua musa. La voce roca dell’eclettico artista americano, che per il critico musicale Daniel Durchholz sembra sia stata immersa in una barile di whisky e poi appesa in un fumoir per qualche mese, vibra di una disperazione agrodolce. Quella degli amanti abbandonati che vivono nel ricordo. E riamano in second life. Illuminati dalla sorella luna che, malinconica e impassibile, veglia da sempre sui pastori erranti nell’Asia e sulle notti chiare e senza vento. 

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