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Aceti – il Caffè

17 Novembre 2013

In poche gocce un aspro elisir chiamato aceto. L’aceto è il cristallo acido del gusto.  Il più sinestetico rivelatore gastronomico.  Il suo odore fa da apripista olfattivo al sapore che ci attende. E la sua puntura agrodolce ci resta sulla punta della lingua come una scia della memoria sensoriale. Viene un po’ prima e un po’ dopo il piacere del cibo. E questa sua spiritosa inattualità ne fa un imprescindibile “a priori” della cucina. Di quella povera, che occulta da sempre i suoi ricicli alimentari sotto la copertura ubriacante dell’aceto. E di quella ricca, che ha fatto degli aspretti la piattaforma da cui lanciarsi verso le galassie della gourmandise. 

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