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Recensione di Carlo Petrini del mio libro su la Repubblica

17 Aprile 2014

Carlo Petrini oggi su la Repubblica ha recensito il mio ultimo lavoro editoriale “La dieta mediterranea. Mito e storia di uno stile di vita” (Il Mulino).

Perché quella mediterranea non è una dieta

Il sottotitolo di La dieta mediterranea di Elisabetta Moro (Il Mulino) è significativo: “Mito e storia di uno stile di vita”. È una sintesi di ciò che contiene il libro e dichiara che cos’è realmente la dieta mediterranea: uno stile di vita. Si astengano dunque i fanatici delle diete, i quali migrano da quelle con il marchio registrato a quelle del “senza”, fino a quelle che puntano sulla libertà di abbuffarsi di un solo tipo di alimento. La dieta mediterranea non è una dieta. O meglio, non è una dieta secondo il significato che oggi si dà alla parola. Del resto, il suo scopritore, Ancel Keys, sosteneva: «Odio le diete». Lo storico dell’alimentazione Massimo Montanari sul tema dice tutto: «Nel XVII-XVIII secolo la scienza dietetica ha iniziato a parlare un linguaggio diverso, fondato sull’analisi chimica anziché sull’osservazione fisica. È stato quando la nuova dietetica ha introdotto concetti, formule e parole non più legate all’esperienza sensoriale; quando la cucina è stata estromessa dalla dietologia e il rapporto piacere-salute è saltato: tant’è vero che oggi “dieta” è inteso dai più nei termini di una restrizione e non più nella costruzione di una cultura gastronomica ».

Con la dotta e pressoché inedita prospettiva storica ed etnografica dell’autrice questo diventa più chiaro. Si comincia a capire, tra salti nell’antichità, l’iter che ha portato al riconoscimento Unesco e le superstizioni dei cilentani (Ancel Keys ha sistematizzato la dieta mediterranea dopo aver studiato per anni le abitudini della popolazione del Cilento), che le regole di buon senso sono le migliori, che è la stretta connessione con un territorio – quello in cui si vive e che si vive perché se ne è parte attiva e cosciente – a portare i migliori benefici per la salute.

È in questo modo che “dieta” torna a essere la costruzione di una cultura gastronomica, proprio come è stato per i luoghi in cui si è formata ed evoluta la dieta mediterranea. Scrive bene nella prefazione Marino Niola: «Quantità moderata, qualità altissima. Ecco il segreto della dieta locale. Che non è solo un modo di mangiare. E men che meno una cura dimagrante. È soprattutto una filosofia. Poco stress, equilibrio ambientale, cibo sano, variato e senza eccessi». Ecco: non si tratta di nutrizionismo, ma di ripercorrere la saggezza di un territorio. Una saggezza che si può adattare a qualsiasi paniere di ingredienti locali. Leggere il libro della Moro ce lo ricorda argomentando e documentando con la maestria della studiosa. Facciamone tesoro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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IL LIBRO

La dieta mediterranea

(Il Mulino pagg. 232 euro 19)

Carlo Petrini

 

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