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Nutella – il Caffè

7 Febbraio 2016

Con la dolce storia di Nutella le 50 sfumature di cioccolato. Mi veniva offerta una crema di cioccolato fuggitiva e leggera, in cui Françoise aveva messo tutto il suo talento. Lo scrive Marcel Proust nella “Ricerca del tempo perduto”, quando ricorda l’emulsione golosa che gli preparava la cuoca di zia Léonie, la stessa che gli aveva fatto conoscere la celebre madeleine.

All’epoca la Nutella non era ancora stata inventata, ma il piacere di assaporare il cioccolato in versione cremosa era già nell’aria. Da qualche tempo, infatti, le fave di cacao avevano fatto un upgrade notevolissimo, grazie alle scoperte dei maîtres chocolatiers svizzeri e olandesi, che avevano modernizzato l’antica bevanda degli dei amerindiani. Perché, dal suo arrivo in Europa, il theobroma, come lo aveva battezzato Linneo, di fatto era stato consumato solo in tazza. L’unica innovazione di rilievo l’avevano apportata i monaci spagnoli nel Seicento, togliendo peperoncino e pepe e aggiungendo zucchero, vaniglia e cannella.

Così per oltre due secoli le botteghe del caffè avevano servito ai loro ricchi avventori esclusivamente cioccolato bollente da sorseggiare tra un pettegolezzo e l’altro, tra un affare di stato e un nuovo investimento. Ma è solo grazie all’industrializzazione della produzione che l’energizzante dei sovrani Aztechi diventa alla portata di tutti. Infatti bisogna aspettare l’Ottocento perché il valdese François-Louis Cailler inventi la tavoletta, l’olandese Van Houten trovi il metodo per separare la polvere di cacao dal burro. Lo svizzero Daniel Peter riesca ad amalgamare il cremoso latte delle frisone elvetiche con la compatta pasta di cacao. E sempre per abbassare i costi di produzione, resi proibitivi dall’embargo dei beni coloniali imposto dal Regno Unito a tutti i Paesi che flirtavano con Napoleone, i cioccolatai torinesi iniziano ad usare le nocciole tostate. Così durante il Carnevale del 1865 Caffarel lancia sul mercato il gianduiotto. Padre nobile di una figlia pop. Secondo una leggenda un giorno che era stato messo accidentalmente vicino ad una fonte di calore nello stabilimento Ferrero ad Alba, il celebre cioccolatino si sarebbe sciolto in gloria. Così sarebbe nata la SuperCrema. Che con una nuova formula e un nuovo nome nel 1964 diventa la Nutella, la cioccolata spalmabile più venduta al mondo. Ce ne sono molte altre di ottima qualità. Ma lei rimane il nostro barattolo di consolazione. Il Prozac alla nocciola. [PDF Download]

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Elisabetta Moro
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