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Uova di Pasqua – il Caffè

27 Marzo 2016

 Sta dentro un semplice uovo la festa per un rito familiare. Non c’è Pasqua senza uova. Come non c’è matrimonio senza confetti. Perché per festeggiare i grandi riti di passaggio non c’è niente di meglio di un cibo speciale. Un alimento che ci faccia letteralmente incorporare il simbolo e traduca la festa nel linguaggio della tavola. E l’uovo è un segno ad altissima definizione, che concentra in una forma elementare la potenza della nascita, dell’inizio della vita. Per noi è l’emblema del principio, ma lo è anche in tantissime altre culture. Un vero archetipo mitologico. Proprio da un uovo primordiale sarebbe nato l’universo secondo l’induismo e le antiche religioni dell’Egitto e della Cina. Nella Grecia antica i seguaci dell’orfismo credevano che tutto fosse iniziato da un uovo d’argento, fecondato da un soffio di vento, che avrebbe dato alla luce Eros, il dio dell’amore. Il fecondatore del mondo.

Il Cristianesimo non poteva lasciarsi sfuggire un oggetto così centrale nell’immaginario delle religioni che lo avevano preceduto. L’ha inserito nella sua festa più importante, quella che celebra la resurrezione del dio. Per secoli ha raccontato ai devoti che Cristo è uscito dal sepolcro come il pulcino dall’uovo. E a questa metafora ha associato anche l’episodio della Maddalena, secondo il quale mentre la peccatrice pregava sulla tomba di Gesù avrebbe visto il guscio bianchissimo di uovo che teneva fra le mani trascolorare in un rosso rubino. Era il segno soprannaturale che il dio in quel momento stava risorgendo.

Da questi episodi derivano antiche tradizioni come quella, tipica della Svizzera francese, di mandare a Roma le campane durante la Settimana Santa per farle tornare la domenica cariche di uova. Mentre negli altri cantoni famiglie e città organizzano la caccia alle uova. Una pedagogia religiosa che risale al diciottesimo secolo, quando viene introdotta la figura del coniglio che porta le uova ai bambini. Un animale scelto per il suo carattere gentile e laborioso. Secondo Mischa Gallati, ricercatore dell’Istituto di cultura popolare di Zurigo, la lepre rifletteva appieno le trasformazioni che stava vivendo l’istituzione familiare, sempre più piccola e concentrata su se stessa, sempre più attenta all’accudimento dei figli e al benessere del proprio nucleo. Così il dono delle uova è andato oltre la religione per diventare un rito familiare. [PDF Download]

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