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Avocado – il Caffè

2 Ottobre 2016

Quando le mode alimentari creano bolle gastronomiche. Nell’era degli allarmi alimentari spuntano come funghi i cibi salva vita. Alimenti che la viralità della rete eleva al ruolo di esorcibi. Così, improvvisamente, hanno fatto irruzione nella vita quotidiana del cittadino globale zenzero e semi di chia. Bacche di goji e curcuma. Ora è venuto il turno dell’avocado. Un campione nella lotta contro i radicali liberi e nel controllo del colesterolo cattivo. Con un biglietto da visita di questo genere è ovvio che tutti lo inseguano.

E infatti, il Messico e il Sud Africa che ne sono i maggiori produttori mondiali, seguiti a ruota da Perù e Israele, ricevono richieste crescenti di frutti ovoidali. Ma se è ampio il ventaglio dei produttori lo è anche quello degli acquirenti. Stati Uniti, Francia, Giappone e Canada guidano la classifica. Così i prezzi salgono e i guadagni pure. Peccato che se il profitto riguarda pochi, l’inquinamento prodotto per scodellare i frutti ai quattro angoli del pianeta riguarda tutti. E non ci sono solo i danni ambientali per i trasporti. Si sta verificando un altro fenomeno denunciato sul giornale francese Le Monde da Victor Manuel Coria, direttore dell’istituto di ricerca forestale del Messico. Lusingati dal successo di quello che ormai è chiamato “oro verde”, i produttori stanno ampliando le piantagioni razziando di fatto la foresta. Inoltre, il rischio, finora non calcolato, è che una volta passata la moda, i contadini che si sono legati anima e corpo a questa monocoltura, rimangano sommersi dall’invenduto. Come è già accaduto in Burkina Faso pochi anni fa con la richiesta massiccia di fagiolini verdi sul mercato francese. Che aveva acceso lo stesso entusiasmo e spinto gli agricoltori a convertire le attività su quell’unico prodotto. Ma quando i Galli si sono annoiati di piluccare haricots verts, gli africani hanno pianto lacrime amare.

Morale della favola, le mode alimentari creano bolle gastronomiche simili a quelle dei prodotti finanziari. E i consumatori responsabili devono fare la spesa mantenendo i nervi saldi. Quindi smettere di comprare l’avocado? Certo che no. È un ottimo ingrediente, che con il suo gusto da uovo vegetale si abbina mirabilmente con i gamberi, con la misticanza, con i pomodori e la cipolla. Ma anche con una carne arrostita e ben speziata, come fanno in Messico. Mentre per combattere i radicali liberi e tenere sotto controllo il colesterolo basta l’uso quotidiano di olio extra vergine d’oliva. Che è di moda da quattromila anni. Scusate se è poco! [PDF Download]

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Elisabetta Moro
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