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Sale – il Caffè

8 Maggio 2016

Miti, leggende, riti del sale, il diavolo che strega il cuore. Voi siete il sale della terra. Dice Gesù ai suoi discepoli. All’epoca, l’oro bianco era l’emblema del sapore della vita. Oggi invece i cardiologi lo demonizzano. Accusandolo di essere un killer cardiovascolare. È l’epilogo di una carriera alimentare iniziata gloriosamente, quando il sale era simbolo di ricchezza, di prosperità, al punto tale che lo si usava per compensare i lavoratori, che non a caso si chiamano ancora salariati.

Nel mondo romano era associato ai Lari e ai Penati, numi tutelari della famiglia e della comunità. Quest’importanza simbolica del sale si capisce anche dal fatto che il contenitore dei cristalli bianchi era spesso l’oggetto più importante della casa. E nelle tribù germaniche seminomadi l’unico oggetto finemente decorato era la saliera.

Proprio perché ricco di funzioni e di significati il sale è da sempre oggetto di credenze e superstizioni. Porta male spanderlo, ma porta bene gettato dietro le spalle, perché scaccia streghe, diavoli e sfighe varie.

La radice indoeuropea sal significa scorrere. Proprio come fa il mare, l’elemento di cui è figlio. Come dire che quando ne versiamo qualche granello sul nostro piatto, di fatto stiamo aggiungendo un po’ di sapore di mare. Come quello rimasto intrappolato nelle montagne del canton Vaud e nella regione di Basilea quando le acque si ritirarono 200 milioni di anni fa. Nelle miniere di Bex, Riburg e Schweizerhalle si estrae il sale delle Alpi già da qualche secolo. A scoprire il primo giacimento nella località vodese sarebbe stato un pastore messo sull’avviso dalle sue capre irresistibilmente attratte dall’acqua di una fonte. Che si rivelò una preziosa traccia per arrivare al tesoro nascosto nelle viscere della terra. Dove adesso si può scendere con un trenino lungo i cunicoli delle miniere fino a 1500 metri di profondità per una romantica cena underground, necessariamente al lume di candela. Data l’unicità della Taverne du Dessaloir anche i piatti più semplici diventano saporiti. E la raclette ha il gusto più profondo che abbiate mai provato. [PDF Download]

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