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Nella top delle diete più sane vincono gli spaghetti di zucca – il Caffè

5 Febbraio 2017

Le classifiche riordinano il mondo. E visto che i cittadini globali sono ossessionati dall’idea di riordinare il loro mondo alimentare, U.S. News & World Report li ha serviti di tutto punto, pubblicando la top 32 delle migliori diete praticate negli States.

Al primo posto la Dash, stilata a tavolino dai nutrizionisti per tenere sotto controllo la pressione del sangue. Alterna insalatone, spiedini di verdure, mele, minestroni, omelettes con verdure, yogurt greco e di tanto in tanto carne di maiale o di pollo. Uno dei cavalli di battaglia di questo menù, slegato da tradizioni e territori, che risponde alle norme della medicina globale, sono gli spaghetti di zucca. Ottenuti dal cucurbito pepo, che dopo la cottura al forno si sfilaccia somigliando a dei vermicelli. Che possono essere conditi, secondo gli esperti, con il ragù alla Bolognese. Ma sarebbe come scambiare il cardinal Voiello, Silvio Orlando nel serial tv The Young Pope, per Jude Law. Ottimi attori entrambi, ma se l’uno fa la parte del bietolone l’altro fa sognare. Proprio come gli spaghetti di grano duro che sono il piatto principale della seconda classificata. La dieta mediterranea. Che garantisce una vecchiaia lunga e in perfetta efficienza. Mettendo nello stesso piatto salute e piacere. Così l’Associazione Oldways di Boston, ha pubblicato sul suo sito un ricettario per quegli americani che sono a digiuno dei segreti culinari di italiani, greci, spagnoli e magrebini, con tanti trucchi anche per spendere poco.

Terza classificata la Mind Diet, il regime alimentare che rinforza la mente contro le malattie degenerative a botte di frutti rossi, spremute antiossidanti, vino rosso, cereali integrali, olio extravergine d’oliva, noci, legumi. Niente zuccheri raffinati o grassi saturi. Di fatto neurologi e nutrizionisti hanno estrapolato dalle prime due tutti i cibi in grado di mantenere giovane il cervello. Ed è uscito un elisir mentale. Seguito al quarto posto dalla Flexiterian diet, un vegetarianesimo flessibile, che contempla anche qualche bel boccone di carne.

Bocciatissime, invece, le iperproteiche come la Zona, Atkins, Dukan, Paleo. E fanalino di coda per la cosiddetta Whole30 Diet. Un mese di quasi digiuno per resettare il corpo e capire a che cosa si è intolleranti. Col rischio di scoprire di avere un’allergia alla vita. [PDF Download]

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Elisabetta Moro
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